Specializzata in Psicoterapia Relazionale

Psicoterapeuta Emdr II livello

 

Dott.ssa Francesca M. Ibba

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Il cliclo di vita della famiglia

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Il ciclo di vita della famiglia rappresenta le diverse fasi nelle quali ogni membro delle generazioni, più giovani e più anziane, ha il proprio compito evolutivo da portare a termine.

Il buon esito di ciascun compito di sviluppo è influenzato dal successo di quello degli altri membri.

Ciascuna fase o stadio del ciclo di vita è segnato dall’ingresso o dall’uscita dalla famiglia dei suoi componenti: il matrimonio, la nascita e la crescita dei figli, l’uscita dei figli dalla casa dei genitori, il pensionamento e la morte.

Si tratta dunque di un percorso a tappe all’interno delle quali la famiglia è chiamata ad affrontare compiti specifici, i compiti di sviluppo, la cui soluzione permette l’avanzamento ad una tappa successiva.

I compiti di sviluppo consistono in una riorganizzazione delle caratteristiche dei ruoli di ciascuno a seguito dei cambiamenti cronologici, del mutare dell’ampiezza della struttura familiare per nuove acquisizioni o perdite (immaginiamo ad esempio il cambiamento che deve affrontare una coppia all’arrivo dei figli, o nel momento dell’uscita di casa dei figli ormai adulti che vanno a studiare all’università o compongono a loro volta un proprio nucleo familiare).

Le fasi del ciclo di vita sono comunemente così suddivise: la costituzione della coppia, la famiglia con bambini, la famiglia con adolescenti, la famiglia trampolino e infine la famiglia anziana.

Nella fase della costituzione della coppia, i compiti di sviluppo principali sono quelli della formazione dell’identità di coppia, la ridefinizione delle relazioni con la famiglia estesa (la famiglia di origine e quella del partner) e con gli amici.

La fase della famiglia con bambini prevede l’assunzione del ruolo parentale da parte di ciascun membro della coppia e la ristrutturazione con le proprie famiglie di origine.

La famiglia con adolescenti ha come compito di sviluppo l’adeguamento della relazione tre genitori e figli – non più bambini – entrati nel delicato mondo dell’adolescenza, la rifocalizzazione degli obiettivi di coppia e infine una maggior richiesta di partecipazione ai problemi della famiglia di origine che nel frattempo è entrata nella fase anziana.

La famiglia trampolino prevede l’accettazione della relazione adulto-adulto tra genitori e figli, l’apertura del campo coniugale per accogliere nuore e generi, il reinvestimento nella relazione di coppia (che per anni aveva posto grande attenzione ai problemi della crescita dei figli), il sostegno della prima generazione.

Infine la famiglia anziana si troverà ad affrontare i compiti di sviluppo del mantenimento degli interessi, la partecipazione alla vita dei nipoti, l’accettazione della morte del coniuge e l’attesa della propria.

In ciascuna fase, oltre alla ristrutturazione dei rapporti e dei cambi di ruolo, è fondamentale provvedere a contemporanee e diversificate esigenze:

  • l’affermazione dell’indipendenza
  • l’assicurazione di cura e sostegno
  • la realizzazione di legami

Per gli individui, il passaggio tra una fase e l’altra, può comportare notevole stress e disagio, ed è in questo contesto che può essere necessario un supporto esterno oltre a quello che la famiglia stessa o la rete amicale può garantire.

 

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